martedì 3 marzo 2015

Il volo della pernice


A giudicare dalla quantità di tracce presenti su quasi ogni dosso spazzato dal vento o tra i rami di mugo appena affioranti dalla neve, il Monte Specie pullula letteralmente di piccoli tetraonidi dalle zampette piumate. Non ricordo di aver mai visto così tante tracce di pernice prima (ma veramente non penso di averne mai viste e basta!).

Nonostante la pessima qualità delle immagini si notano bene le impronte delle zampe, poi un giacilio notturno con tanto di fossetta per le fatte e vicino la "rampa di lancio", dove si vede la battuta d'ali sulla neve prima dello spicco da terra.

 







Me lo immagino ... decine di occhietti perfettamente mimetizzati nel LORO ambiente - verosimilmente a pochi metri da noi - ad osservare ogni nostro movimento!

lunedì 2 marzo 2015

Cosa fatta capo ha


A giorni, ormai, sono già due anni che ho la qualifica di Accompagnatore Sezionale di Escursionismo CAI.
Fino a pochissimo tempo fa era semplice: partecipavo alle varie attività del Gruppo e della Sezione, andavo agli aggiornamenti e davo una mano per la programmazione delle uscite, per le ricognizioni e poi durante le escursioni.
Ma in fondo il mio era un tranquillo ruolo da gregario: anche quando ero io capogita, accompagnatore, direttore di escursione o come altro si voglia dire, c'era sempre qualche "superiore" che accentrava in sé le responsabilità del gruppo. E in tutta onestà, non mi dispiaceva neanche.
Da un po' di tempo a questa parte invece mi accorgo che le cose sono cambiate.
Ora mi ritrovo ad avere parecchie paia di occhi puntati addosso: persone che aspettano che gli si dica cosa fare e da che parte andare (anche quando vanno in montagna da prima di te), che vogliono sapere com'è il sentiero e quanto manca (anche quando è la prima volta che lo fai anche tu) e che aspettano che ti interessi di loro, magari con una parola di conforto o di sprone ...
Io che in genere sono un tipo taciturno (specie in confonto ad altre!) sto imparando un po' alla volta ad alzare la voce e ad impormi sul gruppo affinché durante le escursioni vada tutto al meglio.
E persino i rifugisti cominciano a prendermi come riferimento, anche quando non sono capogita (o quel che dir si voglia).
A quanto pare, da timida ed imbranata pecorella nera che non si accontentava di seguire il gregge, sto diventando un cane pastore (pur sempre imbranato). E non è per niente facile!

Quando, più di tre anni fa, mi sono imbarcata in questa avventura non avevo idea di quanto lavoro ci fosse dietro l'accompagnamento. Ed è un lavoro che va fatto in gran parte su sé stessi.
Anzitutto a livello fisico: sia per mantenere l' "allenamento" in montagna (e questa è la parte piacevole) sia, soprattutto, per smaltire un po' di "zavorra" (accidenti!) per cercare di esser reattivi in caso di necessità.
Ma soprattutto serve un gran lavoro per mantenere sempre l'attenzione durante le escursioni sia verso il gruppo e sia verso l'ambiente: bisogna imparare a lasciar spazio (ma non troppo) a chi va veloce ed incitare chi va piano, saper intuire quando fermarsi e cercare di coinvolgere un po' tutti, magari smorzando pure qualche antipatia ... 
Insomma, spesso mi ci vuole pure più di qualche secondo per decidere tra quello che vorrei e quello che dovrei fare: in fondo mi piacciono i giri solitari, soprattutto quelli fuori programma, e mi mancano le escursioni sociali con una decina di persone o poco più, però questo continuo mettersi alla prova non mi dispiace e, in fondo, senza la Montagna e senza il Gruppo ora sicuramente non sarei qui, quindi mi sembra giusto ricambiare con il mio impegno.
E poi ... metti mai che fra tanti ci sia chi scopra di avere la stessa passione!
Ad ogni modo, sebbene a volte sia davvero un impegno non da poco, ho sempre detto che continuerò a fare l'accompagnatore solo fino a quando sarà un divertimento e non un peso.
So che ho ancora tanta esperienza da fare e tanti sentieri da percorrere, ma ho capito che non devo preoccuparmi di essere onesta e dichiarare apertamente i miei limiti, anche perché comunque avrò sempre da imparare qualcosa di nuovo ...
Tanto per restare in argomento dovrò trovare un mio modo di condurre: posso seguire degli esempi forti, ma non posso (e non voglio) imitare ciecamente il loro modo di fare. Per far questo però è necessario che, un po' alla volta, capisca prima chi sono io ... No davvero, non è per niente facile!


Questo weekend c'è stata la penultima uscita sezionale, quella dei due giorni: una tranquilla traversata all'insegna del cielo coperto tra Ponticello e Carbonin, con la facile vetta del Monte Specie (Strudelkopf).









E fra un paio di settimane tocca davvero a me fare da capogita. Da "sola" ...  :-S

venerdì 27 febbraio 2015

Una brava ragazza


Una volta ero una persona tranquilla. Giuro!

Quando non ero arrampicata su per qualche albero (o meglio giù, dannata forza di gravità!), a sbucciarmi qualche arto con indosso i pattini (frena!) oppure giù per qualche scalinata in bicicletta (e ho ancora tutti i miei denti, io!), i miei passatempi preferiti erano leggere, disegnare e ricamare.
Beh ... diciamo abbastanza tranquilla, ecco.

Ma ora. Forse è vero che invecchiando si peggiora ma ... se ci si mette pure qualche Istigatore!!!

Adesso con una giocattolo del genere sotto il   ****   non so cos'altro ancora potrò combinare (rompermi qualche osso? molto probabile!) ...


mercoledì 25 febbraio 2015

Menzione speciale


Dopo l'accoglienza del Rifugio Chiggiato mi sembra dovuta ...

Era la prima volta che ci andavo ma sono rimasta piacevolmente colpita sia dall'ambiente (che con il bel tempo dev'essere a dir poco spettacolare), sia per l'accoglienza, la cortesia e la semplicità dei gestori (cagnolone masticabastoncini compreso!), sia per il rifugio stesso rustico, ma molto confortevole.
Diciamo che il peso degli oltre mille metri di dislivello dalla valle spariscono in fretta quando si arriva qui ... specie se poi ti presentano delle vere delizie!

  
Rotolo-gnocco con prosciutto e spinaci: mi sono fatta dare la ricetta ...   ;-9


Sicuramente un luogo dove ritornare!

martedì 24 febbraio 2015

Il sole sorride agli audaci


O meglio: il sole arriva anche per quei pazzi che, in una domenica di pioggia (e con un meteo per nulla promettente), invece di girarsi dall'altra parte nel calduccio di loro letti, si ostinano a prendere ciaspe e bagagli per andarsene in cerca di nuovi sentieri ...
Che forse saremo veramente dei pazzi a non arrenderci ai giorni grigi del resto della settimana (anche quando fuori c'è un sole da far rabbia) e andare ad inseguire sogni e nuvole, ma non potrei vivere diversamente ...




















Luoghi di sogno e di favola lungo i sentieri del Rifugio Chiggiato

martedì 17 febbraio 2015

Mascherina ti conosco!


Un decina di anni fa forse anch'io mi sarei rifiutata di mettermi in maschera ...

Venerdì sera, in sede di sagra (ovvero: alla sagra del quartiere che si tiene nei locali della nostra sede), è partita l'idea ... e ovviamente quando mi metto una cosa in testa poi difficilmente rinuncio.
Quindi recuperate delle maschere sabato all'ultimo momento, domenica mattina sono uscita di casa con la mia già infilata in testa (fortuna che per la strada che faccio è raro incontrare qualcuno) e, dopo aver distribuito adeguatamente le altre, l'ho tenuta durante tutta l'escursione (veramente l'ho tolta solo quando sono rientrata a casa).
Forse una volta ero più seriosa, o almeno non ero il tipo che prendeva iniziative del genere.
Anche se mi sono sempre piaciute le feste - e magari davo volentieri anche una mano dietro le quinte - poi mi guardavo bene dal mettermi in mostra. Piuttosto, a dirla tutta, spesso guardavo pure con una certa disapprovazione chi era troppo estemporaneo o si rendeva protagonista di scenette ridicole ...
Non che io sia cambiata fino a tal punto - mantengo ancora il mio senso del pudore e non mi piace chi diventa volgare o calca troppo la mano (e poi, come si dice, lo scherzo è bello se dura poco) - ma ad ogni modo credo di aver sviluppato un lato pubblico che sa mettersi in gioco - in tutti i sensi -  un po' più che non nel passato.

Semplicemente ho capito che prendere troppo sul serio sé stessi - come qualsiasi altra cosa - non affatto è divertente. O almeno non aiuta a rendere la vita più leggera.


Questa domenica la meta in programma era il Rifugio Fonda Savio ma poi, verificate le condizioni della neve e viste le previsioni meteo abbiamo deciso di ripiegare su una meta più sicura.
Così, come altri  gruppi di escursionisti e soprattutto scialpinisti, ci siamo addentrati su per l'ampia e tranquilla Val Popena.
Purtroppo salendo il mal tempo ci ha lasciato appena intuire il panorama e poi, una volta arrivati in quota, abbiamo mancato entrambe le due possibili mete a causa dell'infittirsi della nebbia. Se non altro, scendendo abbiamo potuto godere anche di qualche squarcio d'azzurro e, tutto sommato, si è trattata di un'uscita molto piacevole, senza troppe pretese ...
Sicuramente da ripetere in una giornata di sole.

















Con tutte le nostre tenute colorate alla fine sembravamo davvero in costume da Carnevale e, a quanto pare, la mia iniziativa ha avuto pure un discreto successo ... c'è già chi propone per l'anno prossimo di organizzare un'uscita tutti in maschera!