Visualizzazione post con etichetta PSM. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PSM. Mostra tutti i post

venerdì 29 giugno 2018

La.Fra.


La Fradusta. Là.
E noi foto di gruppo con cima sullo sfondo.

Evidentemente neanche stavolta era quella giusta ...
Quest’anno la cima è stata proposta innumerevoli volte già a partire dall’inverno, ma niente! Le condizioni meteo sembrano non essere mai quelle adatte.
Certo domenica non ci siamo persi d’animo, che da camminare ne avevamo comunque un bel po’. Anche se tutto in discesa!
Seppur con le nuvole che continuavano a rincorrersi con fare non troppo amichevole per tutto il giorno e con qualche nevaio che ha messo alla prova le capacità dei più, alla fine le picozze se ne sono rimaste attaccate allo zaino e ci siamo goduti tranquillamente la nostra traversata nelle Pale.



Rosetta






















Per me questa è stata una buona occasione per conoscere un nuovo aspetto delle PSM che non conoscevo. 
Anche se devo ammettere che il primo tratto di sentiero scendendo dal Pradidali non resterà tra i miei preferiti: l’ambiente grandioso con le pareti delle Pale a picco sulla vallata era un po' tanto "arioso" per i miei gusti ... ma anche questo fa curriculum!



mercoledì 20 dicembre 2017

in Alto


Il dislivello è una condizione mentale.
Soprattutto quando è poco. 

E intanto ci risiamo ...
Dopo l'ultima uscita di metà novembre mi sembrava fosse passata un'eternità - tante sono le cose accadute nel frattempo - ma allo stesso tempo è stato solo un battito di ciglia.
E meno male che poi per la seconda uscita se ne riparla tra almeno un altro mese!

E intanto mi sto rendendo conto che sto diventando sempre più rompiballe.
Ho sempre da ridire la mia sui percorsi: lunghezza, dislivello, difficoltà tecniche ...
Per non parlare poi in presenza di neve.
Ormai faccio pure le ramanzine a chi non controlla quotidianamente i bollettini neve valanghe!
Beh no, dai, non sono ancora presa così male, ma credo proprio di essere entrata nel ruolo del cane pastore e di sicuro sento la responsabilità delle pecorelle che accompagno.

Anche se poi è dura imporre (ed imporsi) un freno, soprattutto quando si punta verso l'alto ...

Ad ogni modo, uscita davvero semplice, anche se la neve non era delle più invitanti, con uno spesso crostone superficiale e lo strato sottostante quasi inconsistente.
Nella parte alta i versanti non erano propriamente rassicuranti da fare con il Gruppo, ma noi alla fine siamo arrivati fino all'inizio della conca del vallone, appena quanto ci è servito per trovare un posticino al sole per pranzare al "caldo" prima di rientrare.
Insomma, giusto per fare una passeggiata tra amici.

Però devo ammettere che - oltre a restare ammirata della loro capacità di condurre gli sci su una neve del genere - ho invidiato davvero tanto gli scialpinisti in alto sulla forcella e lungo la cresta ...

















Stavolta niente tramoto, ma tanto sole in Valle di Grugola ... 

mercoledì 6 dicembre 2017

C'è sempre un MO !


Ormai finita tutta la salita, ci lanciamo schiamazzando in discesa lungo l'ombroso pendio di neve farinosa ancora intatta. Con la leggiadria di un branco di gnu. 
Ma è il momento migliore di tutta la giornata. Davvero impagabile!

E si che non era partita proprio nei modi migliori.
Il tamtam di proposte era partito già sul finire della settimana, per poi raggiungere il parossismo durante il sabato. Tira e molla, molla e tira ... A quanto pare sto diventando anch'io una vecchia selvatica che non gli va mai bene niente ...
"Colpa" del nostro Psico-ingegnere che ogni tanto si fa prendere da grandi entusiasmi (per fortuna, in genere, anche di breve durata) come organizzatore di escursioni, raggruppando quante più persone possibili, di diversa esperienza, per itinerari anche discutibili. Insomma una specie di escursione sociale fuori stagione ... cosa che solitamente cerchiamo di evitare accuratamente.
Alla fine però abbiamo deciso di unirci comunque al gruppone per una ciaspolata turistica a ridosso delle PSM.


Partiti con molta calma (tipo che stavamo ancora tranquillamente facendo colazione i pasticceria all'ora in cui di solito ci si sta preparando per partire sul sentiero), siamo arrivati al parcheggio allo sbocco dalla Val Venegia.
Corroborati dalla frizzante temperatura di -9°C, ci siamo incamminati quanto più velocemente possibile ... Peccato solo che dopo nemmeno un centinaio di metri il mio giovane collega (speranzoso, dopo la sua prima ferrata, di provare anche le ciaspe) si è sentito poco bene ed è stato accompagnato - e recluso - al caldo del rifugio ad attenderci mentre noi proseguivamo l'escursione.




 
 



Ricompattato il gruppo abbiamo proseguito decisi tra maestose cima innevate, ampie vallate e ... chiassose piste da sci ...
Ahimé, nota dolente dell'uscita, abbiamo dovuto infatti aggirare gli "indistruttibili" impianti di risalita di Passo Rolle prima di poter ritrovare la pace alla pittoresca Baita Segantini (fortunatamente chiusa).


 






Dopo aver giocato un po' con dei gracchi alpini durante il pranzo, abbiamo ripreso il sentiero di rientro, divertendoci come dei pazzi buttandoci giù di traverso alla strada tagliando quasi tutti i tornanti fino al fondo valle.

 

 
 



A pacare l'euforia poi ci hanno pensato il resto del lungo percorso di rientro alle auto ed il freddo sempre più intenso (che però non ci hanno fatto passare la voglia di chiacchierare).

 
 






Poi, recuperato il collega in rifugio, redivivo ma sempre palliduccio, ne abbiamo approfittato per far merenda (doppia!), mentre una magnifica luna piena saliva ad illuminare la Civetta.



Nonostante tutte le paranoie e qualche piccolo contrattempo è stata anche una bella giornata per fare la prima ciaspolata di stagione.
Anche se ...