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mercoledì 10 aprile 2019

Forme e colori


Cosa c'è di meglio di un po' di colore per portare un po' di allegria in un fine settimana dal meteo molto incerto (anche se poi, in realtà, ha fatto solo poche gocce qua e là)?!


L'inizio della primavera, con il ritorno di una gran varietà di verdure fresche, mi danno sempre una gran soddisfazione in cucina, così, per cominciare, mi sono lasciata ispirare da un lievitato con pasta madre e per mettere insieme un caleidoscopio di sapori.
E per completare dopo una giusta dose di televisione, giusto per sognare un po' ...


La domenica ovviamente è cominciata all'insegna della lentezza, con una colazione bella sostanziosa :-9
Poi, per non restare a poltrire proprio tutto il giorno, ci siamo armati di bastoni da nordic e siamo andati a fiutare la primavera nella campagna fuori casa.
Devo dire che ho scoperto degli angoli davvero molto piacevoli!

Ma il programma della presunta giornata piovosa prevedeva una puntata culturale nel centro di Pordenone, per andare a vedere una mostra che si è rivelata davvero singolare.
Infine, potere dei social, siamo riusciti ad incastrarci anche un mini-convegno sul lupo: molto interessante, ma alla fine eravamo proprio stravolti. 
Ed affamati da lupi!


Alla fine è stato un fine settimana molto più intenso di quanto si potesse prevedere.
Speriamo che il prossimo ci riporti il sole!

lunedì 20 febbraio 2017

Porta





C'è una porta sempre aperta: prima o poi ognuno di noi arriverà a varcarla, una volta attraversato l'intrico dei sentieri della vita.

 


 
Una domenica di trekking quasi urbano di quasi primavera ...



martedì 27 dicembre 2016

E' Natale


Quest'anno penso proprio di essere arrivata al picco storico assoluto di mancanza di Spirito natalizio!
A dire il vero, se vogliamo escludere un paio di decorazioni in casa e qualche teglia di biscottini alla cannella, per il resto devo ammettere che non mi sono nemmeno sforzata un granché. Anzi, direi proprio zero.
Comunque ho proprio la sensazione che questa mancanza di sentimento non sia solo un mio problema, ma sia invece diffusa un po' ovunque.
Non penso che dipenda dal fatto che il giorno di Natale  fosse di domenica e nemmeno per l'ormai consueta dissacrante mercificazione delle festività. Credo che pure la complicata - a dir poco - situazione politico-sociale globale - e italiana in particolare - abbia influito in maniera solo marginale.
Non essendo religiosa non mi sbilancio troppo sull'argomento, però ho l'impressione che il problema è che sia proprio l'animo delle persone ad essersi inaridito ...


Ad ogni modo, dopo essermi trascinata praticamete sui gomiti per l'ultima delirante settimana prenatalizia (che poi l'anno lavorativo mica è finito!) finalmente è arrivato anche il Santo Natale.
Unico conforto del periodo sono state delle momentanee (ma vediamo poi quanto rimane la "zavorra") botte di vita iper(ciocco)glicemiche e caffeinomaniache diurne e l'accogliente compagnia notturna del divano, in modalità pigiamone, tisana e libro, ovviamente ...

Dopo un inizio giornata dalle emozioni un po' altalenanti - e non tanto per gli antipasti bruciacchiati, di cui ho già una certa pratica - in programma c'era il tradizionale pranzo "con i tuoi" - stavolta dai miei - con "recupero" - dopo la necessaria passeggiatina digestiva per le vie del centro - alla sera per finire di assaggiare quanto preparato per l'occasione ... Fortuna che a cena sono arrivati i "cugini australiani" a darci man forte!


In attesa che l'alta pressione dia una tregua e ci regali un po' di neve, se non altro abbiamo potuto approfittare di Santo Stefano per un assolato giretto in alpe.

Usciti - rotolati fuori - di casa mentre una bella mezza luna ci faceva ancora l'occhiolino, nonostante le giornate si stiano allungando, ci siamo poi trovati in quattro volonterosi anche se con le idee ancora piuttosto assonnate ed incerte sul dove andare ...
Poi per fortuna qualcuno ha avuto la giusta illuminazione e abbiamo lasciato il freddo del parcheggio: destinazione Lamon!

Dopo aver esplorato in primavera il bel vallone a nord-ovest dell'altipiano, era rimasta la curiosità per la vetta che sovrasta il paese - il Monte Coppolo - che poi abbiamo scoperto esser presente in tutti i depliant turistici, e non solo per ovvi motivi di inquadratura fotografica.
Saliti fino a Le Ei e lasciata l'auto, ci siamo incamminati lungo una piacevole mulattiera, prima attraverso un bosco verde (!) e fatato quindi per i secchi versanti ghiaiosi a ridosso della bastionata sommitale.




Nei pressi di una forcelletta, poco sotto un crocefisso, abbiamo incrociato il sentiero dedicato a József Kiss, asso dell'aereonautica militare austroungarica, completo di tabelle tematiche e del monumento, poco lontano dal sentiero, altre una stretta selletta, su un balcone panoramico affacciato sul versante  nord, giusto di fronte al Pavione.






Cambiato momentaneamente versante, abbiamo lasciato la mulattiera e abbiamo cominciato ad alzarci per uno stretto sentierino lungo la spalla, che poi ci ha riportato proprio sotto alla bastionata rocciosa sommitale a percorrere un lungo sentiero - un chilometro circa - in cengia, ormai con dislivello minimo, fino ad un'altra forcella a cavallo della sottile cresta, la Medaluna del Coppolo.








Dato che oltre la forcella il sentiero si restringeva ancora e che non amo l'esposizione, ho preferito restare a godermi l'ampia  panoramica sul versante trentino - specialmente Lagorai e PSM - lasciando la vetta a qualcuno di più esperto e volonteroso.

 





Di nuovo tutti riuniti, siamo rientrati sui nostri passi chiacchierando tranquillamente fino a valle, concedendoci poi anche una pausa in un locale tipico del posto ...






Magari non abbiamo smaltito molto di quello che avevamo mangiato, ma abbiamo passato una bella giornata di sole, "luna" e nuovi sogni ...

domenica 3 aprile 2016

S'ciopèt* walking


Da quando pratico il nordic walking ho scoperto che può essere piacevole avere un buon pretesto per prendermi qualche pausa per andare a camminare lungo l'argine. Oltre ad aiutarmi a mantere un po' l'allenamento è, soprattutto, un'ottima occasione per rilassarmi e prendere una bella boccata d'ossigeno. Così, appena riesco a ritagliarmi un'ora o due di libertà, specialmente nel fine settimana - ma ora che le giornate vanno allungandosi c'è l'occasione anche per qualche uscita serale - non vedo l'ora di prendere i bastoni e scappare fuori casa ...

E poi ogni volta c'è qualcosa di nuovo e di interessante da vedere: la fioritura delle muscari o del tarassaco che rende i prati dorati, il nido della coppia di cormorani che abita lungo il fiume oppure la vita degli altri uccelli acquatici, le pecore con gli agnellini che pascolano sulle rive o i posti preferiti dei pescatori, i lavori di stagione della campagna, ma anche i giocatori di golf a spasso sui campi arati in cerca di qualche pallina smarrita ... 
Ci sono così tante cose da notare che a volte non è così facile restare concentrata sui miei movimenti.
A volte può capitare pure che l'allenamento non vada proprio come prevedevo ... ma i buoni risultati non mancano comunque ...


*Silene vulgaris


martedì 16 febbraio 2016

8kM/h


Che il mio corpo non sia progettato per la velocità per me è una certezza.
E ci sarà pure un buon motivo se è dal liceo - e come mi ricordava gentilmente la mia ex compagna di banco, incrociata tra gli scaffali del supermercato alcune sere fa, a luglio sono ormai vent'anni dal diploma - che evitavo accuratamente di correre ...
Ad ogni modo non essendo il tipo che si tira facilmente indietro di fronte alle sfide, non potevo certo rifiutare l'invito di alcuni amici per una "corsetta" ... D'altra parte visto che, bene o male, il sabato pomeriggio ci alleniamo tutti e quattro indipendentemente, perché ogni tanto non trovarsi per farlo tutti assieme?!
E poi era da un po' che volevo provare a correre, ma certo passare dal nordic walking a fare 8km quasi tutti di corsa non è proprio l'ideale come inizio ...

Ad ogni modo, ottenuto l'obbiettivo primo di sopravvivere all'esperienza ed aver poi trascorso un piacevole dopo corsa, il problema era quello di smaltire quel po' di acido lattico accumulato nelle gambe ...
Allora perché non sfidare il meteo infame ed il traffico - invece di restarsene comodamente a letto, per di più il giorno di SanValentino - per non andare a pestare un po' di neve?!
Pestare nel senso che, sebbene abbia nevicato incessantemente per tutto il tempo, la pista sotto era ben battuta così siamo riusciti a fare l'Anello delle Malghe del Piancavallo senza ciaspe (anche perché le avevamo lasciate in auto).

 





 
 
 




La prossima però devo ricordarmi che camminare sulla neve fresca non è esattamente un sollievo per i muscoli ...   :-S



martedì 24 novembre 2015

FaReMo ...


C'è sempre chi dice faremo, fa remo, fa-remo ...
Sarà ... ma io questo Remo devo ancora conoscerlo!
E chissà perché poi mi ritrovo sempre mille cose da coordinare, scrivere, verificare, selezionare, scaricare, rinominare, calcolare, correggere, inviare per tutti ... per poi arrivare con quello che devo fare io regolarmente all'ultimo minuto (e magari sentirmi pure dire che sono in ritardo).
GRUNFFF!!! 

Che se poi in giro dovete copiare paro paro quello che ho scritto io, almeno fatemi il favore di correggere gli errori di battitura. Santapiccozza!



Ad ogni modo, una domenica - anche se soleggiata, anche se appena innevata - da marmotte ci voleva per recuperare un po' di sonno.
Devo ammettere però che camminare in pianura mi fa uno strano effetto ...