martedì 12 febbraio 2019

Principio


Veramente vivo la difficoltà di non poter essere in più posti e fare più cose contemporaneamente.
Ma sarebbe già abbastanza poter partecipare a tutte le iniziative che mi interessano ed avere ancora tempo per portare a termine qualcuno dei programmi sballati che ho in testa ...
Che poi capisco che i fine settimana su un anno siano limitati, ma a volte sembra davvero che si concentrino tutti sulla stessa data e si imponga la necessità di ristabilire il giusto ordine di importanza e di fare uno sforzo per rinunciare a qualcosa. Accidenti!!!

Altre volte invece, magari il film che mi ero fatta in testa era ben diverso ma, quando la curiosità scatta - e dall'altra parte il raffreddore impone una tregua - sono pronta anche ad un fine settimana da single.


 



 







 
Dopo un sabato dal meteo spettacolare, dove ciascuno - tra forcelle solitarie, rifugi turistici, saune e libagioni - è riuscito a divertirsi secondo le proprie possibilità, la domenica si è concessa con più fatica.
Lasciato il nostro albergatore, oltremodo gentile e fin troppo disponbile (in fondo sono una dannata bacchettona e certi atteggiamenti li mando giù proprio a fatica), abbiamo affrontato il grigiume pur di non rinunciare ad andare a sgranchirci le gambe come da programma.



 



 



 





 



Per la prima volta in Val Casies.
E anche se ho qualche difficoltà ad apprezzare il modello turistico TAA, magari la prossima volta torniamo per mettere gli sci ai piedi. E da bravi turisti ci infiliamo in mezzo pure una sauna!




ChiroScuri di un fine settimana a metà di un inverno incerto.

martedì 29 gennaio 2019

Fattore Th.


La capacità è indubbi, ma di sicuro ci vuole anche una certa botta di fortuna per azzeccare l'orario con una tale precisione franscese ...

Come da previsione, partiti all'insegna del nuovoloso ma non troppo, abbiamo cominciato a salire lungo la comoda strada forestale. Qualche centimetro di neve fresca ci ha dato un po' di grip in più sul fondo ghiacciato, rendendo la camminata più facile.



 




Tornante dopo tornante abbiamo raggiunto una forcella da dove abbiamo preso il sentiero e, dopo una piacevole serie di saliscendi tra gli alberi, ci siamo trovati ad affrontare il tratto più duro: una rampa ripida puntata verso il cielo ...




 






A sorpresa, una volta usciti lungo la cresta spoglia, è uscito pure il sole!
Niente di meglio per ristorarsi in cima mentre ci si gustava il magnifico panorama tutto attorno.



> Col Duro <




Ridiscesi in parte sui nostri passi, abbiamo poi cominciato un lungo traverso nel bosco sul versante opposto alla salita fino ad arrivare al vecchio paese.

 
 

   



 
Qui, tempo di festeggiare la buona riuscita dell'escursione, il cielo ha cominciato a rannuvolarsi sempre di più, fino a quando, raccattate velocemnte tutte le nostre cose e saliti sul pullman, finalmente ha cominciato a nevicare.
Che tempismo perfetto!

Monte Pònta