giovedì 5 luglio 2018

Comunque vada ...


Ci risiamo ... anche quest’anno si è svolta la manifestazione podistica che ci ha impegnati durante tutto il primo fine settimana di luglio.

Ormai sembra che la squadra degli “addetti ai lavori” si sia più o meno assestata e questo se non altro facilita la suddivisione dei compiti.
Il mio ruolo principale è quello di prendere i tempi all’arrivo.
O meglio, nelle ultime due edizioni avevo fatto da assistente, invece stavolta mi sono ritrovata senza il cronometrista ufficiale, così ho dovuto recuparare all'ultimo degli aiutanti ... e poi fare attenzione a che mi dessero le informazioni giuste e non facessero troppa confusione mentre cercavo di registrare correttamente i dati dei corridori. MHH …
A complicare le cose, quest’anno c’era un doppio tracciato, quindi doppia classifica da fare. Come dire: “robe da utenti esperti”!

La cosa certa è che noi escursionisti non siamo particolarmente entusiasti di perdere l'occasione per fare la nostra attività, quindi cerchiamo in qualsiasi modo possibile di inventarci qualcosa per sfruttare il poco tempo che abbiamo a nostra disposizione.
Come salire in rifugio con lo zaino carico per fare allenamento oppure esercitarsi con la bussola ed i tracciati di rotta ... o magari, dopo un'allegra serata con gli amici in rifugio, alzarsi all'alba per fare la nostra ricognizione del nuovo tracciato.


 

 

 





 
 


Anthony


Mentre tutti gli altri in rifugio dormivano ancora, siamo sgattaiolati fuori dai nostri sacchi a pelo per andare a vedere i 4 ... ehm ... 5,5km della variante lunga.
Anche se le nuvole basse non ci hanno permesso di godere a pieno del panorama, le continue impennate ed i tuffi a capofitto sulle antiche tracce da cacciatori, ci hanno fatto scoprire dei valloni magnificamente selvaggi, abitati solo da mughi silenziosi e sfuggenti ombre piumate.











 



Terminata la nostra sgambata, siamo tornati al lavoro per garantire il buon andamento della manifestazione.
E sembra che sia andato tutto al meglio: quasi tutti i corridori hanno apprezzato la variante tecnica del percorso più lungo ed il meteo - sebbene mai troppo collaborativo in questa occasione - tutto sommato non ci è stato favorevole. Insomma un successo!




Alla fine ci siamo guadagnati anche noi un buon premio ...



... o no?!


venerdì 29 giugno 2018

La.Fra.


La Fradusta. Là.
E noi foto di gruppo con cima sullo sfondo.

Evidentemente neanche stavolta era quella giusta ...
Quest’anno la cima è stata proposta innumerevoli volte già a partire dall’inverno, ma niente! Le condizioni meteo sembrano non essere mai quelle adatte.
Certo domenica non ci siamo persi d’animo, che da camminare ne avevamo comunque un bel po’. Anche se tutto in discesa!
Seppur con le nuvole che continuavano a rincorrersi con fare non troppo amichevole per tutto il giorno e con qualche nevaio che ha messo alla prova le capacità dei più, alla fine le picozze se ne sono rimaste attaccate allo zaino e ci siamo goduti tranquillamente la nostra traversata nelle Pale.



Rosetta






















Per me questa è stata una buona occasione per conoscere un nuovo aspetto delle PSM che non conoscevo. 
Anche se devo ammettere che il primo tratto di sentiero scendendo dal Pradidali non resterà tra i miei preferiti: l’ambiente grandioso con le pareti delle Pale a picco sulla vallata era un po' tanto "arioso" per i miei gusti ... ma anche questo fa curriculum!