Pulsatilla vernalis
martedì 21 aprile 2015
lunedì 20 aprile 2015
mercoledì 15 aprile 2015
lunedì 13 aprile 2015
Aprile
Il sogno del Melograno
(settembre)
Chissà perché per me Aprile rappresenta quasi più uno stato d'animo che non un mese sul calendario ...
Aprile sembra che si aprano come per incanto mille corolle direttamente sotto gli scarponi: è la Natura che si risveglia (e anch'io, ma con i miei tempi)!
giovedì 9 aprile 2015
mercoledì 8 aprile 2015
Da grande voglio voglio fare ... l'esploratore!
Che dire, più passa il tempo e più mi convinco che andare "a spasso" sia il più bel mestiere che si possa fare ...
Certo mi accontenterei di molto meno delle 107 Nazioni del mondo visitate e documentate dettagliatamente dall'ancor agguerrito ottuagenario signor Ghio e della sua cortese moglie-assistente.
Essere accolti nella loro casa - tenuta alla stregua di un museo etnografico - poter toccare con mano e conoscere le storie dei più disparati oggetti - tra cui molti pezzi rari, se non unici - è stata indubbiamente un'esperienza che, per quanto mi riguarda, da sola ha valso buona parte del nostro viaggio a Torino.
Viaggiare - o più banalmente andare a spasso, come l'ho definito - condensa in sé la conoscenza del mondo, dell'uomo e di quanto egli sappia realizzare: geografia, storia, antropologia, arte/artigianato e, di particolare interesse per noi, anche la (eno)gastronomia ...
Non vado certo in cerca di esplorare suoli ancora vergini o di entrare in contatto con etnie arcaiche - ormai tristemente scomparse, fisicamente e/o culturalmente - ma, avendo la fortuna di disporre di tempo e di mezzi adeguati, penso che poter fare un determinato tipo di viaggio e raccoglierne degne testimonianze possa diventare davvero un gran bel lavoro.
Ad ogni modo, visto che di viaggi parliamo, Torino - la meta del nostro week end pasquale - si è rivelata una città davvero piacevole ed interessante. Ampi corsi, file ordinate di grandi palazzi, lunghi viali alberati e piazze ornate da statue e fontane: la città - tenuta assieme da una ragnatela elettrica - ha un aspetto monumentale ma sobrio, contenuto, senza lo sfarzo oppressivo di altre sedi regali.
L'idea di andare a Torino è nata qualche mese fa, quando ho avanzato proposto di andare a visitare il Museo della Montagna nella città - allora capitale dell'appena costituito Regno d'Italia - in cui nel 1863 è nato il Club Alpino Italiano.
Ad ogni modo - forse ormai me ne ero fatta una visione mitica, oppure il confronto con altri musei più grandi e moderni l'ho ha penalizzato - ma devo ammettere che purtroppo non ha soddisfatto le aspettative: sicuramente un gran bel museo a livello sezionale ma, da quel che ho visto, ben poco che ne giustifichi la dicitura "Nazionale". Anche se devo dire che ho apprezzato la vista dall'osservatorio della città e, per quanto foschioso, del profilo delle montagne all'orizzonte (finalmente il Viso!).
Poi non potevano mancare i classici da turista: il Museo del Cinema, "simpatico" nella suggestiva struttura della Mole Antonelliana (e un'ottima mostra temporanea dedicata alla Grande Guerra), ed il magnifico Museo Egizio, appena riaperto dopo l'ampliamento e riallestimento, che sicuramente ha meritato pienamente l'ora di coda fatta per entrare.
Purtroppo la nostra esplorazione di Torino per il momento si è conclusa qui: ahimé anche i viaggi prima o poi terminano e si deve necessariamente tornare agli impegni quotidiani, lavoro compreso ...
Viaggiare - o più banalmente andare a spasso, come l'ho definito - condensa in sé la conoscenza del mondo, dell'uomo e di quanto egli sappia realizzare: geografia, storia, antropologia, arte/artigianato e, di particolare interesse per noi, anche la (eno)gastronomia ...
Non vado certo in cerca di esplorare suoli ancora vergini o di entrare in contatto con etnie arcaiche - ormai tristemente scomparse, fisicamente e/o culturalmente - ma, avendo la fortuna di disporre di tempo e di mezzi adeguati, penso che poter fare un determinato tipo di viaggio e raccoglierne degne testimonianze possa diventare davvero un gran bel lavoro.
Ad ogni modo, visto che di viaggi parliamo, Torino - la meta del nostro week end pasquale - si è rivelata una città davvero piacevole ed interessante. Ampi corsi, file ordinate di grandi palazzi, lunghi viali alberati e piazze ornate da statue e fontane: la città - tenuta assieme da una ragnatela elettrica - ha un aspetto monumentale ma sobrio, contenuto, senza lo sfarzo oppressivo di altre sedi regali.
L'idea di andare a Torino è nata qualche mese fa, quando ho avanzato proposto di andare a visitare il Museo della Montagna nella città - allora capitale dell'appena costituito Regno d'Italia - in cui nel 1863 è nato il Club Alpino Italiano.
Ad ogni modo - forse ormai me ne ero fatta una visione mitica, oppure il confronto con altri musei più grandi e moderni l'ho ha penalizzato - ma devo ammettere che purtroppo non ha soddisfatto le aspettative: sicuramente un gran bel museo a livello sezionale ma, da quel che ho visto, ben poco che ne giustifichi la dicitura "Nazionale". Anche se devo dire che ho apprezzato la vista dall'osservatorio della città e, per quanto foschioso, del profilo delle montagne all'orizzonte (finalmente il Viso!).
Poi non potevano mancare i classici da turista: il Museo del Cinema, "simpatico" nella suggestiva struttura della Mole Antonelliana (e un'ottima mostra temporanea dedicata alla Grande Guerra), ed il magnifico Museo Egizio, appena riaperto dopo l'ampliamento e riallestimento, che sicuramente ha meritato pienamente l'ora di coda fatta per entrare.
Purtroppo la nostra esplorazione di Torino per il momento si è conclusa qui: ahimé anche i viaggi prima o poi terminano e si deve necessariamente tornare agli impegni quotidiani, lavoro compreso ...
giovedì 2 aprile 2015
Il pesce del 2 aprile
Oggi passato e futuro bussano alla mia porta.
Mi vengono a trovare, con vesti camuffate, che io quasi non li riconosca.
Ma quello che non riconosco davvero più è il presente.
L'oggi si lascia trasportare dal vento, come nubi che si inseguono tra gli scogli ...
- Plorar Mars -
martedì 31 marzo 2015
Evviva il Coniglio!
Io mi so dar ottimi consigli,
Ma poi seguirli mai non so
E per questo nei pasticci spesso son
Ma poi seguirli mai non so
E per questo nei pasticci spesso son
E vabbé ... è andata che mi hanno trovato qualcos'altro da fare.
Probabilmente può valere il detto "chi è causa del suo male pianga sé stesso", anche se non ho ancora capito bene comequandoperché ci sono finita in questa storia, che quello che facevo fino ad ora mi sembrava fosse più che sufficiente.
L'importante ora è tenermi ben stretta, perché non vorrei perdermi ( qualche pezzo di me ) per strada ...
E vabbé ... e allora, da oggi, più conigli per tutti!
Probabilmente può valere il detto "chi è causa del suo male pianga sé stesso", anche se non ho ancora capito bene comequandoperché ci sono finita in questa storia, che quello che facevo fino ad ora mi sembrava fosse più che sufficiente.
L'importante ora è tenermi ben stretta, perché non vorrei perdermi ( qualche pezzo di me ) per strada ...
E vabbé ... e allora, da oggi, più conigli per tutti!
domenica 29 marzo 2015
Sport *
Quando ero giovane ... oddio no, detta così mi sembra proprio di essere mia nonna!
Quando ero adolescente (ovvero un paio d'anni fa ... o poco più), con la tipica arroganza ormonale di qull'età, si usava l'espressione "fare qualcosa per sport" - ossia fare qualcosa senza un reale motivo, per il solo gusto di farla, per passatempo - che la maggior parte delle volte serviva a troncare un discorso, nella fattispecie con un adulto, senza il bisogno di dover dare troppe spiegazioni.
In effetti, la parola sport viene da diporto, che deriva latino deportare, andar fuori dalla porta, ovvero uscire dalle porte della città (e perché no, uscire anche dal quotidiano) per svolgere delle attività fisiche all'aria aperta, per allenamento o semplicemente piacere personale.
Ecco, se intendiamo come un mero svago l'impratichirsi di alcune tecniche che, in caso di necessità, possano diventare utili per ritornare a casa sani e salvi da un'uscita in montagna ... allora sì, nonostante il freddo assurdo, il mezzo digiuno e le dita "sbucciate" (qualcuno in parete si è lamentato che gocciolavo sangue di sotto), direi che questa domenica è stata davvero una giornata divertente.
Beh, dai, in fondo non siamo così masochisti, in tutto ciò ci sono anche dei lati piacevoli!
Petasites
* sudore, sangue e lacrime ...
lunedì 23 marzo 2015
Fuori (dal) tempo
E' ufficiale: astronomicamente parlando siamo entrati in primavera.
E io la festeggio degnamente con gola irritata e naso pizzicante/colante (a momenti alterni), il tutto allietato da fasi con occhi lacrimosi e orecchie tappate.
No, in effetti non è un bel vedere. E non è colpa dei pollini.
Dopo aver schivato beffarda qualsiasi microbo e virus influenzali vari per tutto l'inverno, infatti, mi è sembrato giusto di farmi contagiare da Qualcuno con un banalissimo raffreddore.
Certo, se poi la prima domenica di primavera neppure il meteo decide di collaborare, allora forse è il momento giusto per fermarsi un attimo e prendersi un momento di pausa dal resto del mondo ...
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venerdì 20 marzo 2015
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